Logo loader

Di PaoloZappasodi

Contributi a fondo perduto per la creazione di Comunità Energetiche - Regione Marche - Apertura sportello: ore 10:00 del 30 settembre 2026

La Regione Marche ha approvato un bando per l’erogazione di contributi a fondo perduto con l’obiettivo di promuovere la creazione di Comunità Energetiche.

Con Decreto dirigenziale n. 226 del 15 luglio 2026 - la Regione Marche ha approvato un bando per l’erogazione di contributi a fondo perduto con l’obiettivo di promuovere, su tutto il territorio regionale, la creazione di ComuniEnergetiche per la produzione/consumo di energia da fonti rinnovabili che prevedano anche sistemi di smart grid e l’applicazione di tecnologie innovative e/o comunque ad alta efficienza.

 

Le risorse complessive disponibili sono pari a € 3.800.000,00.

 

Lo sportello telematico per la compilazione del formulario on-line sarà aperto a partire dalle ore 10:00 del 30 settembre 2026 alle ore 17:00 del 29 gennaio 2027.

La procedura è valutativa a sportello: le richieste saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.


Di seguito, una sintesi della misura agevolativa.


Soggetti beneficiari

Beneficiari finali del contributo sono le Comunità Energetiche Rinnovabili, costituite in conformità alla normativa vigente (Direttiva 2018/2001/UE, D.lgs. n. 199/2021 con particolare riferimento 31 e 32, D.M. n. 414 del 07/12/2023, L.R. n. 10/2021), e alle norme tecniche (Delibera ARERA 727/2022/R/eel Allegato A) e loro successive modifiche ed integrazioni.

Le grandi imprese non possono essere soci o membri della CER.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili devono, tra le altre cose,  avere sede operativa (unità locale) sul territorio della Regione Marche ed essere costituite al momento della presentazione della domanda.

Anche i membri/soci della CER devono avere residenza/sede operativa nel territorio regionale. Gli impianti/UP da fonti energetiche rinnovabili (FER) devono essere localizzati nel territorio regionale.

 

Interventi ammissibili

Sono finanziabili i seguenti interventi:

a) installazione di impianto minieolico;

b) installazione di impianto fotovoltaico e agrivoltaico;

c) installazione di impianto di sfruttamento di energia marina (moto ondoso);

d) installazione di impianto mini-idroelettrico.

Gli interventi sopra elencati devono essere di nuova costruzione e inseriti all’interno di configurazioni della Comunità Energetica Rinnovabile; sono ammessi anche i potenziamenti degli impianti.

La CER dovrà garantire una quota minima di energia destinata all'autoconsumo pari al 60%.

Sono ammessi progetti con un costo di investimento complessivo superiore a € 200.000,00.

Gli impianti devono essere localizzati nelle Marche, avere una potenza non superiore a 1 MW, essere inseriti nella configurazione della CER e risultare di proprietà e sotto il controllo della Comunità.

L’intervento dovrà essere avviato entro 2 mesi dalla notifica del decreto di concessione (8 mesi se sono coinvolte Amministrazioni pubbliche o soggetti che devono applicare la normativa sugli appalti pubblici) salvo eventuali proroghe.

L’intervento dovrà essere realizzato e quindi concluso entro 15 mesi dalla data di notifica al beneficiario dell’atto di concessione da parte del Settore regionale competente (20 mesi qualora la CER sia composta da Amministrazione pubblica o comunque da soggetti che devono applicare la normativa sugli appalti pubblici).

I progetti non devono essere materialmente conclusi prima della presentazione della domanda.

 

Spese ammissibili

- spese per investimenti materiali quali fornitura e installazione e posa in opera dei componenti necessari alla realizzazione del progetto, in particolare impianto FER compresi tutti i componenti impiantistici tipo inverter, sistemi di accumulo, strutture per il montaggio come pensiline, componentistica elettrica;

- spese per opere edili e impiantistiche strettamente necessarie e connesse alla realizzazione al programma di investimento, comprese le opere relative alla realizzazione o riqualificazione delle strutture di sostegno, delle reti elettriche necessarie per la connessione con le infrastrutture servite (comprese le smart grid) e dei quadri elettrici di protezione e comando necessari alla realizzazione dell’intervento; come spese funzionali, sono ammesse anche le spese relative alla sostituzione delle coperture in amianto o coperture, comunque, non adeguate all’installazione della fonte rinnovabile, con coperture coibentate; tale spesa deve essere strettamente necessaria per l’installazione della fonte rinnovabile;

- spese per l’acquisizione di sistemi e apparecchiature per il monitoraggio, il telecontrollo, la telegestione in fase di esercizio e per la fornitura di servizi ancillari e di flessibilità;

- spese tecniche nel limite del 10% del costo dei lavori e forniture;

- spese di costituzione della CER nel limite del 10% del costo dei lavori e forniture;

- IVA: ammissibile solo se non recuperabile dal beneficiario.

 

Sono considerate ammissibili:

- le spese tecniche e di costituzione della CER a far data dal 1° gennaio 2024;

- le spese di realizzazione degli impianti FER facenti parte della configurazione relativa al progetto presentato, a far data dal 1° gennaio 2025.

 

Misura del contributo

Il contributo in c/capitale - in regime “de minimis” - riconosciuto al beneficiario sarà pari al 40% dell’investimento ammissibile. Il contributo massimo ammissibile non può superare, comunque, € 300.000,00.


Presentazione delle domande

La domanda dovrà essere presentata dalla CER, attraverso la piattaforma regionale SIGEF, dalle ore 10:00 del 30 settembre 2026alle ore 17:00 del 29 gennaio 2027.

 

Per ogni ulteriore chiarimento o informazione: Servizio “Finanza Agevolata” Tel. 0736.273217 - Mob. 335.5649519.